Intima la serata
Dissetanti le birre
Impegnativa la bevuta
Tradizionale la mangiata
Competenti i commensali
Festosa l’atmosfera
Insomma un degno finale di stagione!
Credo di non essere smentita quando esprimo interesse e passione da parte di tutti noi, leggerezza e contemporaneamente partecipazione ad un’esperienza gustativa che ci ha dissetato e che ci ha accompagnato verso un mondo alcolico variegato e gustoso, quello della birra.
Le birre degustate sono state sei, dalla più leggera alla più chiara, dalla più “clericale” alla più aromatica. Una carrellata “politicamente corretta” per non offendere nessun palato.
Progetto commerciale intraprendente che vuol colpire i più giovani con un’etichetta ac”cattiva”nte e con un prezzo equo. E’ una lager austriaca chiara, dalla delicata nota amara tipica di una bassa fermentazione e dal dissetante e leggero palato. Ottima per un fresco ma anche pomeridiano aperitivo.
Dal Belgio con amore! Una blanche, una bianca per dirla all’italiana, di frumento ovviamente, caratterizzata da una bella e spiccata acidità e da una fresca nota di coriandolo che in effetti rende aromatica una birra leggiadra e forse femminile. Ha sposato in pieno l’abbinamento con una carrozza di pane cafone con pomodori cuore di bue e olive nere kalamata che ricorda il passato, gli anni più spensierati dell’infanzia per qualcuno, della giovinezza per qualcun altro. GRAZIE MIMO!
Birra trappista, una delle sei di cui non tutte commercializzabili. forse la più nota. Splendida, avvolgente, con note di miele, di scorza d’arancia che aiutano a mitigare l’amaro insito nel luppolo. Necessita di un piatto ricco che accolga il suo bouquet profumato e la complessità di sapore, proprio come le mezze maniche all’uovo odorose grazie ad una velluta di patate e cipolle con caponata di verdure e salsiccia caramellata.
St. Denise Reserve de l’Abbesse
Birra d’Abbazia, belga, chiara, dalla persistente schiuma che nasconde un gusto amaro su cui meditare. Tra le birre d’Abbazia, tante e caratteristiche, la St. Denise ci è sembrata la più personale.
Meravigliosa! Complessa! Persistente! Luppolata al punto giusto, con un aroma vegetale al naso ed alla bocca da sorprendere per eleganza. Il piatto in accompagnamento è stato un hamburger di fassone con frittes, così da non dimenticare la tipicità storica e culturale di accostamento. Ovviamente un successo!
Caffè allo stato puro, nera come la tostatura del chicco di caffè, profumata come il sacco di juta che ne contiene l’essenza. Una porter storica che dall’Inghilterra approda per affiancare al meglio una focaccia dolce con scaglie di cioccolato 80%. Superba!
Gran serata!
La birra, come il vino, è un attrezzatissimo veicolo per viaggiare.






